18 febbraio 2025

PARCO DORA O "PARCO DEI GRANDI EVENTI"? VOGLIAMO UNA CITTÀ VIVA (COME DESIDERA L'ASSESSORE CARRETTA) OPPURE UNA CITTÀ SANA?


Abbiamo partecipato alla seduta congiunta della sesta e quinta commissione: Parco Dora - cenni su bilancio eventi svolti e utilizzo futuro dell'area - nella quale sono intervenuti gli assessori Carretta e Tresso, consiglieri e consigliere comunali e circoscrizionali e il Presidente della circoscrizione 4 Alberto Re. L'intervento di apertura dell'Assessore Carretta ha reso subito evidente che per l'amministrazione il "Grande Evento" al parco Dora non può essere messo in discussione: le ricadute per il territorio sono importanti, gli organizzatori degli eventi investono nella gestione e nel "ripristino" del Parco Dora. Cosa si intende per ripristino di un'area dissestata periodicamente che deve sempre ricominciare daccapo a ricostituire le condizioni vitali del suolo? E come si risarcisce il danno ai cittadini per il mancato utilizzo che perdura fino a ripristino avvenuto e per la molestia dei rumori generati?

Alla "visione" proposta dall'Assessore del "Grande Evento prima di tutto e nonostante tutto" si potrebbe rispondere che "i Grandi Eventi sono difficili da gestire e lasciano poco sul territorio" e che non vogliamo luoghi trasformati in "Disneyland provvisorie": parole che prendiamo in prestito dall'artigiano dell'immaginario Agostino Riitano - "Internazionale" del 31/8/2022 - vale a dire il manager culturale chiamato per dirigere il dossier della candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033. 

In sostanza: la nostra città vuole diventare "Capitale della Cultura" oppure dei "Grandi Eventi"? 

La contraddizione, in realtà, è solo sulla carta e gli interventi che abbiamo sentito durante la seduta erano trasversalmente favorevoli ai "Grandi Eventi" al parco Dora. 

Anche Sinistra Ecologista, con il Presidente Re e la consigliera Diena non è andata oltre la richiesta di mantenere fruibili il più possibile le zone interessate dagli eventi: per la consigliera Diena il Parco Dora è adatto ai "GE" ma "bisogna continuare a dialogare con i comitati e la cittadinanza". 

Se calcolate che la consigliera è - o era? - una militante di FFF e che il 21 febbraio FFF contesterà, sotto il Comune, le politiche ambientali della maggioranza di cui la consigliera fa parte, capirete bene quanto possa essere interessante un "dialogo" con la consigliera Diena. 

L'intervento del Comitato Dora Spina Tre ha ricordato l'articolo 41 della Costituzione: l'iniziativa economica privata è libera e non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all'ambiente, alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. Il comitato ha parlato anche dei tempi necessari per il montaggio e lo smontaggio e del declassamento, nei fatti, del parco Dora. La Consulta per il Verde ha ricordato il grande impatto di Terra Madre/Salone del Gusto sul parco e auspica che nel prossimo PRG venga prevista un'area apposita per i "Grandi Eventi". L'intervento di No Todays ha messo in luce l'incapacità dell'amministrazione nell'offrire spazi per gli eventi che non siano aree verdi, ha ricordato che non deve esistere una gerarchia tra le aree verdi e che il ripristino della natura è impossibile se l'equilibrio biologico viene continuamente messo in discussione da eventi impattanti. 

Vi è mai capitato di vedere il bellissimo "Under the Skin" di Jonathan Glazer? Ci sono un'aliena, Scarlett Johansson e l'aliena che si impossessa del corpo di Scarlett Johansson: gli uomini "sedotti" dall'aliena Johansson vengono condotti, inconsapevolmente, in un nonluogo. 

Ecco, se al "Grande Evento" assegniamo il ruolo di "Grande Seduttore", l'area di strippaggio del Parco Dora è sicuramente il nonluogo del "Grande Evento" (tutto ciò che confina con il nonluogo perde di significato) oppure il Castello della Bella Addormentata di Disneyland, con buona pace dei concetti espressi da Riitano.

04 febbraio 2025

MASSIMA SOLIDARIETÀ AL CIRCOLO OST Barriera COLPITO DALLA VILE AGGRESSIONE FASCISTA.

Il circolo OST Barriera è un importante presidio sociale, culturale e politico: è tra i promotori della lotta "No Todays" e ha ospitato diversi incontri dedicati al futuro della città ponendo l'accento sulle differenze tra finta riqualificazione (che per l'amministrazione coincide spesso con il Grande Evento periferico) e reali esigenze delle classi popolari. Barriera è uno dei quartieri dove le disuguaglianze economiche si traducono in gravi forme di esclusione sociale: il lavoro che OST Barriera svolge sul territorio è fondamentale. Un lavoro che non può essere compreso da codardi e inutili fascinazistelli - rinvigoriti dagli appoggi governativi - per i quali l'unica politica possibile consiste nello sbombolettare croci celtiche, inventare nuovi slogan razzisti e omaggiare la X MAS.

01 febbraio 2025

PARCO DORA PER TUTTA LA CITTADINANZA O PARCO D'ORO A SFRUTTAMENTO PRIVATO? DICIAMO NO AL TODAYS FESTIVAL E AI GRANDI EVENTI NEI PARCHI PUBBLICI!


Grandi eventi: quali vantaggi portano e a chi? Quali problemi determinano per la cittadinanza e l'ambiente?

Le manifestazioni che richiamano migliaia di persone in città presentano aspetti sicuramente positivi, in particolar modo per chi è coinvolto nell'organizzazione. Queste iniziative, però, producono effetti negativi che si riflettono soprattutto sulla qualità della vita di coloro che abitano nei quartieri dove i grandi eventi vengono collocati (senza un confronto preliminare con gli abitanti e nonostante le loro proteste, come nel caso del Comitato Dora Spina Tre).

Il Comune di Torino ha concesso a società e gruppi privati, gratuitamente, l'utilizzo di spazi verdi pubblici in cui realizzare eventi (finanziati spesso da Fondazioni e soldi dei contribuenti), per di più ottenendo vantaggi in termini di visibilità e facile consenso. Da un decennio il Parco Dora è utilizzato per la realizzazione del "Kappa Futur Festival" a cui si è affiancato dal 2022 il "Salone del Gusto", detto anche “Terra Madre”, che paradossalmente ha devastato quest'angolino di Madre Terra. Per l’estate 2025 anche il Todays Festival ha trovato casa al Parco Dora.

Tutto bene? Tanta musica, cibo e feste etniche si alterneranno occupando per mesi una vasta area del parco. E dopo? Dopo resterà un luogo devastato dalle strutture, dai mezzi pesanti che avranno provocato profondi solchi nei prati e resa inaccessibile una parte cospicua del parco. Un altro parco confiscato e sottratto ai cittadini per mesi come piazza d'Armi per le attività collaterali delle ATP Finals.

Dunque, quali sono le ricadute positive sul territorio? A ben guardare molto poche: la bilancia pende sicuramente sugli effetti negativi. Le aree verdi torinesi sono patrimonio pubblico e Beni Comuni che devono essere tutelati, conservati e incrementati, in una delle città primatiste in termini di inquinamento, e tanto più nell'era del cambiamento climatico che enfatizza sempre più l'isola di calore urbana. Viceversa leggiamo nei bandi anche della possibilità di abbattimenti di alberi per le esigenze di sicurezza (e/o logistiche?) degli eventi.

Pertanto riteniamo che l'amministrazione comunale debba individuare per i grandi eventi e, coerentemente, per strutture fisse come quelle del futuro "Centro per l'educazione sportiva e ambientale" al Meisino, spazi diversi dalle aree verdi.


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13 gennaio 2025

Ripristino e manutenzione del Parco Dora dopo i grandi eventi del 2024 e del futuro

Oggi si è svolta la commissione congiunta della Circoscrizioni 4 e 5 sul verde. Il tema era la manutenzione del verde del Parco Dora dopo i grandi eventi che si sono svolti nel parco nel 2024: Kappa Future Festival e Terra Madre. Presenti l'assessore al verde pubblico Tresso e coordinatori delle circoscrizioni 4 e 5, il rappresentante di Movement, organizzatore del Kappa Future Festival e gli organizzatori di Terra Madre - Salone del gusto.

Tutti sono stati concordi nel ritenere il parco Dora molto delicato e che l'impatto dei due grandi eventi è stato molto elevato, soprattutto di Terra Madre. Questo evento richiede un mese di allestimento e un mese di disallestimento con l'utilizzo di mezzi pesanti per il trasporto dei materiali e, soprattutto, dei mezzi per "alzare" le strutture. Infatti Terra Madre richiede l'utilizzo di ben 20-25 mila metri quadri di strutture.

Il ripristino del parco è iniziato dopo Terra Madre, qualcuno ha sottolineato, in ritardo. Fino a dicembre il ripristino ha riguardato il riallineamento del terreno , dei muretti divelti dai mezzi pesanti, le stradine e i sentieri. A causa delle piogge persistenti, il terreno e il verde sono stati particolarmente danneggiati, cosa che non è avvenuta lo scorso anno. A causa delle basse temperature il verde potrà essere seminato solo a partire da fine febbraio e la sabbiature quando l'erba sarà cresciuta. Per il 2025 le criticità aumenteranno dato che è stato aggiunto il TOdays Festival a fine agosto. I rappresentanti di Terra Madre hanno sottolineato le criticità del nuovo festival che verrà aggiunto quest'anno, dato che il suo smontaggio  si sovrapporrà con l'inizio dell'allestimento di Terra Madre, il quale dura un mese.

L'assessore al verde pubblico Tresso ha sottolineato che questa sequenza di eventi rischia di non essere sostenibile per il parco. Dato che il tema della commissione congiunta era la sua manutenzione, non si è affrontato il tema grandi eventi, che verrà rimandato ad un eventuale incontro con l'assessore Carretta. Dalla Circ5 hanno sottolineato che sono venuti a sapere del nuovo evento dai giornali e hanno chiesto un maggior coinvolgimento delle circoscrizioni. Il presidente della Circoscrizione 4 Re si è augurato un maggior coinvolgimento delle circoscrizioni, in modo da poter programmare gli eventi e la manutenzione in modo piu efficace.

Nessun esponente politico è intervenuto per manifestare contrarietà dei grandi eventi sul parco. Anzi, un consigliere della Circoscrizione 5 ha espresso il desiderio che anche gli eventi diffusi di TOdays, attualmente previsti nella Circoscrizione 6 vengano trasferiti alla 5.

16 dicembre 2024

NO TODAYS (E ALTRI GRANDI EVENTI) NELLE AREE VERDI E NEI PARCHI PUBBLICI

Il prossimo Todays Festival non si terrà al parco della Confluenza, né nelle altre aree naturalistiche tutelate a livello europeo nel territorio del Comune di Torino. L’hanno annunciato a sorpresa martedì 10 dicembre gli assessori Tresso e Carretta, in occasione dell’audizione della Consulta per l’Ambiente e il Verde sul progetto del Parco dello Sport nella riserva del Meisino. Ha detto Tresso: «Non sarà previsto per il prossimo bando del Todays di utilizzare aree all’interno delle zone di Natura2000 […] come era quest’anno la zona della Confluenza.» E Carretta: «Il problema è: la città può permettersi di utilizzare aree che rientrano in fasce protette particolari? Questo è quello che […] ci ha sottolineato l’Ente Parco, questo è quello che ci hanno sottolineato alcuni cittadini. E questa è la conclusione a cui siamo arrivati: no, valuteremo altre zone».

Ci rallegriamo quindi di questo primo risultato della mobilitazione da noi lanciata in pieno agosto, molto partecipata nonostante il periodo, che ha costretto l’Ente Parco (Ente di Gestione delle Aree Protette del Po Piemontese) a cambiare posizione. Aveva emesso parere positivo sullo svolgimento del Todays nel parco della Confluenza soltanto cinque giorni prima dall’inizio del festival, impedendo quindi di bloccarlo per vie amministrative. L’incalzare della nostra protesta ha obbligato l’Ente a esortare il Comune, anche dalle pagine dei giornali, a tenere in futuro questi eventi fuori dalle aree naturalistiche della rete Natura2000.

Una vittoria dei cittadini, quindi. Ma la nostra posizione va ben oltre, perché noi abbiamo chiesto di escludere totalmente i parchi e le aree verdi pubbliche dai siti che possono essere utilizzati per i grandi eventi e per l'allestimento di strutture temporanee e fisse di grande impatto. Respingiamo lo sfruttamento dei beni pubblici, in particolare dei prati e degli alberi dei nostri parchi, per far girare volani economici dai quali la collettività non trae profitto.

Rileviamo intanto la macroscopica contraddizione per cui mentre le istituzioni, concordi, escludono il parco della Confluenza dai siti in cui è possibile tenere il Todays Festival, evento impattante ma temporaneo, vanno avanti imperterrite con il devastante progetto della Cittadella dello Sport al Meisino. Ma Meisino e Confluenza sono due parti della stessa area protetta della Rete Natura2000. E al Meisino, che include una Zona di Protezione Speciale, l’impatto permanente della conversione in palestra a cielo aperto è ben lontano dall’essere azzerato dall’annunciato spostamento della pista di pump track e forse dall’eliminazione delle passerelle nelle zone umide (modeste modifiche richieste dalla Consulta).

Sulla Cittadella dello Sport incombe inoltre la gestione per mezzo di una fondazione di partecipazione, in odore di ingerenze private. Pertanto No Todays al Parco della Confluenza esprime solidarietà al Comitato Salviamo il Meisino, il quale chiede l’archiviazione dell’intero progetto e denuncia la finta rinaturalizzazione della ZPS, purtroppo avallata anche dalla Consulta.

Non solo, ma abbiamo letto su La Stampa dell’11 dicembre un’altra dichiarazione dell’Assessore Tresso sull’edizione scorsa del Todays  al parco della Confluenza: «Tra fasi di allestimento e disallestimento, troppo a lungo un’ampia fetta di verde è stata chiusa al pubblico». Alleluja che ci si accorga tardivamente di quello che era evidente a tutti i cittadini, appena hanno saputo del cronoprogramma! Ma come si chiama questa patologia sensoriale che ha colpito la Giunta, che vede l’impatto del Todays sul parco della Confluenza ma non quello della Cittadella dello Sport al Meisino, e si rende conto che non è giusto requisire per un mese ai cittadini il parco pubblico della Confluenza, ma non il prato di piazza d’Armi per quasi tutto l’anno, per le ATP Finals?

Ma non basta ancora. Tresso dice pure: «Sul piano ambientale e anche acustico l’impatto del Todays è stato eccessivo.» Ma toh, guarda! E i sudditi potrebbero sapere quanto eccessivo? Si potrebbero rendere pubbliche le relative valutazioni prescritte dall’Ente Parco, e capire alla fine chi e come le ha fatte? Potremmo sapere se l’impatto ambientale e acustico è stato tale da causare dei danni? E se ne ha fatti, come e quanto verranno sanzionati? Oppure in questa città chi vince un bando, oltre a poter cambiare il contenuto della sua offerta dopo l’aggiudicazione, è abilitato a procedere per tentativi ed errori, facendo danni ma restando impunito? A noi sembra che troppe cose stiano venendo oscurate, in queste gare non così pubbliche, prima, durante e dopo.

Infine, un altro articolo, sul Corriere della Sera sempre dell’11 dicembre, riporta come probabile sede scelta per il Todays 2025 l’area verde del Parco Peccei di via Cigna. Attendiamo dettagli in merito, anche se, come abbiamo detto, noi siamo contrari all’abuso di tutte le aree verdi pubbliche. Barriera di Milano è per di più un quartiere la cui scarsissima vegetazione andrebbe rigorosamente preservata e incrementata, anziché venire triturata sotto le scarpe degli spettatori dei concerti. Il parco in questione è intitolato ad Aurelio Peccei, promotore del Club di Roma, che nel 1972 pubblicò il famoso Rapporto sui limiti dello sviluppo: sarà al parco Peccei che finalmente i nostri amministratori incontreranno la loro nemesi politica, per essersi ostinati a non vedere questi limiti e a favorire interessi particolari, anziché considerare le esigenze essenziali quotidiane della collettività?

Noi vogliamo il pane, il verde e le rose, e che i circenses privati sponsorizzati o finanziati dal Comune e dalle attigue fondazioni si tengano dove non sfruttano e danneggiano i beni pubblici.

29 novembre 2024

LE PARTI OSCURATE E IL BANDO DI CAPODANNO: MA QUELLO DI TODAYS, CHE FINE HA FATTO?

Le indiscrezioni di stampa che davano  la Fondazione Reverse vincitrice della gara di appalto per il concerto di fine anno in piazza Castello, dopo essersi già aggiudicata il bando della Fondazione Cultura per la passata edizione del festival TOdays, erano vere: lo conferma la determinazione dirigenziale della  Divisione Eventi e Promozione Turistica - Sport e Tempo Libero n. 7254 del 20 novembre 2024, pubblicata anche all'albo pretorio on line,  con cui il Comune di Torino approva l’aggiudicazione definitiva a favore di Fondazione Reverse ETS medesima (mandataria al 60%) in raggruppamento temporaneo d'impresa costituenda con Eventi 3 Srl (mandante al 40%), uno studio di allestimenti,  "per il servizio di ideazione, progettazione, produzione e gestione dello spettacolo in occasione dei festeggiamenti della città per Capodanno 2024 per un importo complessivo pari a Euro 908.900,00 Iva 22% inclusa".

Non conferma, la determinazione dirigenziale (come potrebbe, d'altronde), ma neanche nega, invece, l'altra parte dell'indiscrezione secondo cui protagonisti principali dello spettacolo vincitore dell'appalto sarebbero stati Tananai e i Morcheeba, cosa peraltro smentita già, per quanto lo riguardava, da Tananai medesimo in più occasioni: l'atto approvato non contiene nessuna indicazione di quale sia il contenuto dell'offerta progettuale che ha fatto ottenere ai due soggetti vincitori, da parte della commissione aggiudicatrice, 87,10 punti di valutazione sulla base del progetto artistico-tecnico. E non sono nemmeno presenti, all'albo pretorio, gli allegati citati, cioè il verbale con gli esiti dei lavori della Commissione medesima e i punteggi attribuiti. 

Bisognerà quindi aspettare la conferenza stampa per sapere se, oltre a quello del soggetto vincitore socio di maggioranza al 60%, Reverse, le indiscrezioni avevano anche azzeccato,  oltre a quello che non ci sarà, qualche altro nome tra i protagonisti della serata, cioè i Morcheeba (o quel che ne resta del gruppo di successo degli anni 90 del secolo scorso) e la presentatrice, Malika Ayane. Oppure se invece le altre notizie sfuggite erano completamente sbagliate.

Per organizzare e gestire il concerto del 31 dicembre e mettere poi a disposizione il palco e le attrezzature (impianti elettrici e di illuminazione, audio e video) anche il 1° gennaio 2025 (per il concerto di musica classica organizzato dalla Fondazione Cultura comunale nel pomeriggio) il Comune di Torino pagherà quest'anno ai soggetti che si sono aggiudicati l'appalto ben 908.900,00 euro Iva compresa, mentre per l'analogo servizio lo scorso anno, aggiudicato alla società Biancaneve srl,  la spesa era stata di 693.856,70 sempre IVA inclusa, quindi circa 215.000 euro in meno. 

Con anche la differenza che nel 2023 la procedura di gara era stata indetta per un importo massimo di spesa di 709.999,74 IVA compresa,  ma era poi previsto che i concorrenti, per ottenere il migliore punteggio,  presentassero, oltre al progetto artistico e tecnico valutato dalla commissione aggiudicatrice,  anche una offerta economica, cioè proponessero di effettuare il servizio a un costo piu' basso di quello messo a base della gara stessa, ottenendo grazie a questo un ulteriore punteggio da assommare a quello espresso dalla commissione. Motivo per cui l'appalto fu assegnato con una spesa di circa 15.000 euro in meno del massimo previsto: quest'anno invece l'appalto è stato a prezzo fisso, senza una offerta economica che consentisse di ribassare l'importo a base di gara e solamente quindi in conseguenza della valutazione del progetto da parte della commissione aggiudicatrice. E senza nessuna possibilità, soprattutto, che il Comune potesse anche spendere di meno: evidentemente perchè i festeggiamenti del Capodanno sono stati considerati troppo importanti per poterci addirittura risparmiare sopra, visto poi che  già erano stati stanziati oltre 200.000 euro in più rispetto all'anno scorso.

Confrontando l'atto di aggiudicazione definitiva della gara di quest'anno con quello dello scorso anno, la determinazione dirigenziale n. 8113 del 20 dicembre 2023, si nota anche che, sempre quest'anno, a differenza dello scorso"in ottemperanza all’art. 36 co. 1 e 2 del D.Lgs 36/2023, in data 05/11/2024  è stato richiesto agli operatori economici ammessi alla gara in oggetto, (...) di trasmettere una dichiarazione contenente i dettagli delle loro offerte progettuali che a loro parere costituissero segreti tecnici e commerciali, ai sensi dell’art. 98 e seguenti del Codice proprietà industriale, motivando tale richiesta adeguatamente, affinché questi fossero oscurati agli altri concorrenti." Se ne deduce che, quindi, i progetti presentati quest'anno, a differenza  di quelli del 2023, siano stati di tale valore da rendere "secondo motivata e comprovata dichiarazione dell'offerente"   applicabile il suddetto articolo 98? Secondo cui "Costituiscono oggetto di tutela i segreti commerciali. Per segreti commerciali si intendono le informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali, soggette al legittimo controllo del detentore (...)"  

Sempre la determina di aggiudicazione definitiva specifica poi che "Alla data posta quale termine del 09/11/2024, sono giunte richieste di oscuramento da parte di tutte le ditte ammesse. Si dà atto che le motivazioni addotte sono state approvate nella relazione del RUP conservata agli atti dalla Divisione scrivente.". Sarebbe interessante sapere se sono quindi stati oscurati, su richiesta dei partecipanti, anche i nomi di artisti singoli e gruppi proposti nei progetti, compresi quelli che erano stati oggetto delle indiscrezioni di stampa: ma crediamo proprio di no, chi puo' considerare "informazioni aziendali e esperienze tecnico-industriali" i nomi di musicist* e cantanti di fama nazionale o internazionale che si vedono in televisione o si sentono in radio tutti i giorni, per di più destinati poi a salire sul palco in una piazza pubblica (anche se magari solo di fronte a 10.000 spettatori, nonostante una spesa di 900.000 euro per farceli esibire)?.

Restiamo quindi in attesa della conferenza stampa sul concerto di fine anno, organizzata dal Comune, per fugare i dubbi che ancora restano. Ma restiamo anche in attesa della risposta dell'assessore competente Carretta all'interpellanza presentata da una consigliera comunale. E magari di un accesso agli atti che qualche consigliere comunale vorrà presentare, a cui certo non si potrebbe contrapporre un presunto segreto industriale o commerciale. 

Aspettiamo nel contempo anche di sapere cosa ne è del bando 2025 e 2026 di Todays, ora che la Giunta ha deliberato le linee di indirizzo per la Fondazione Cultura ma però il Consiglio Comunale non ha ancora conosciuto e valutati sia gli esiti dell'edizione 2024 sia dell'impatto sul parco della Confluenza e sulla vicina riserva naturale del Meisino. Ma ci saranno state richieste di oscuramento anche su quelle informazioni?

16 novembre 2024

Per l'assessora alla cultura Purchia e la Giunta il Todays Festival può tornare nel Parco della Confluenza

Anche con una ruota (panoramica) in meno, a cui ha messo le ganasce l'AIPO perché la si voleva posteggiare su zona esondabile, l'assessore agli eventi Carretta e soci sembrano determinati a tirare dritto per gli altri progetti, ignorando le obiezioni degli Enti preposti, della Consulta comunale per l'ambiente e dei movimenti.

In particolare, la delibera della Giunta Comunale 656/2024 del 5 novembre, proposta dall'assessora Purchia, che approva le linee di indirizzo per il programma culturale 2025 della Fondazione Cultura e riguarda anche l'edizione 2025 del Todays Festival, non lascia intravedere da parte dell'amministrazione comunale la possibilità di invertire la tendenza a decidere in funzione dei propri obiettivi a prescindere da considerazioni di efficacia e opportunità, nonché dai danni economici e ambientali che ne possono derivare, come molti casì (dal parco del Meisino alla ruota panoramica, all’ospedale alla Pellerina, all’area ThyssenKrupp e alla stessa scorsa edizione di Todays) stanno a dimostrare.  

In tale delibera, le sole differenze rispetto a quanto era previsto per il 2024 sono che non si precisa più che il festival si deve tenere solamente nella Circoscrizione 6, ma gli si attribuisce "l'obiettivo di valorizzare l'area nord della città", attraverso "un'offerta specifica nei mesi estivi, con particolare attenzione al mese di agosto". E che, come "per le altre manifestazioni estive, anche per il festival Todays si ritiene opportuno aprire a percorsi di più ampio respiro, che prevedano progettualità biennali, ai fini di favorire il radicamento dell'iniziativa sul territorio." Con questa decisione della Giunta ora la Fondazione Cultura, che nel contempo ha avuto rinnovata la convenzione con la Città di Torino per gli anni dal 2025 al 2027, è abilitata a pubblicare il bando biennale 2025-26, che per quanto se ne sa potrebbe anche essere già stato preparato.

Non sono specificate nella delibera altre condizioni che il bando medesimo deve prevedere, come il non utilizzo  dei parchi e di aree verdi da noi richiesto, o almeno del parco della Confluenza come richiesto da altri soggetti. E non si indica neanche se gli eventi dovranno tenersi tutti in un'unica sede, quale indirizzo di tipo musicale dovrà essere perseguito (si dice genericamente "attraverso la proposta di una iniziativa dedicata a un pubblico giovane", addirittura non si parla proprio di musica). Insomma, l'assessora alla cultura Purchia, che ha proposto la delibera (quindi senza formalmente l'intervento dell'assessore agli eventi Carretta) dà carta bianca alla Fondazione Cultura per gestire le prossime due edizioni del festival e il relativo bando, che ormai è urgente: o meglio, per gestirlo lei stessa (in autonomia o con altri assessori) in rapporto diretto con la fondazione.

Tutto ciò senza che però il Consiglio Comunale sia stato prima messo in condizione di formulare in proposito proprie valutazioni e ipotesi sulla base degli esiti dell'edizione 2024, compresi quelli di tipo ambientale,  come era stato invece chiesto anche da consiglier* PD e AVS della maggioranza nella riunione congiunta delle commissioni Ambiente e Cultura chiamate a discutere sulla mozione del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, con la quale veniva chiesto di non programmare più il Todays Festival alla Confluenza. In quella occasione erano stati proprio gli/le stess* consiglier* di maggioranza a richiedere che, prima di esprimersi sulla modalità di organizzazione dell’edizione 2025, gli assessori competenti Purchia, Carretta e Tresso (allora assenti) si presentassero in Consiglio Comunale per relazionare su cosa era successo al parco della Confluenza nell’agosto e settembre scorsi.

Il 5 novembre scorso invece la Giunta Comunale ha autonomamente deciso, su indicazione dell’assessora alla cultura, che il festival potrà svolgersi anche in aree esterne alla Circoscrizione 6, senza escludere i parchi e le aree verdi e stabilendo che chi vincerà il bando lo organizzerà per due anni consecutivi, cioè fino a poco prima delle prossime elezioni. Saranno d’accordo quindi, con queste scelte già fatte, i/le consiglier* comunali di maggioranza e il gruppo 5 Stelle presentatore della mozione, ancora in attesa di essere discussa e votata, che aspettavano invece di poterne parlare prima in Consiglio?

Certo altre condizioni potrebbero essere inserite nel bando prima che questo venga emesso, ma non ci sembra che l'operato della Giunta faccia sperare che questo avvenga. 


PARCO DORA O "PARCO DEI GRANDI EVENTI"? VOGLIAMO UNA CITTÀ VIVA (COME DESIDERA L'ASSESSORE CARRETTA) OPPURE UNA CITTÀ SANA?

Abbiamo partecipato alla seduta congiunta della sesta e quinta commissione: Parco Dora - cenni su bilancio eventi svolti e utilizzo futuro d...